Il miglior dentifricio bio senza fluoro 2018

Lavare i denti ogni giorno è fondamentale per assicurare pulizia, freschezza e salute a tutto il cavo orale, ed è importante farlo con i prodotti giusti.

La scelta non riguarda solo il tipo di spazzolino (elettrico o tradizionale, a setole morbide o dure, allungato o circolare…) ma anche il tipo di dentifricio. In commercio ce ne sono centinaia di tipi diversi, davvero per tutti i gusti – anche se la maggior parte delle persone preferiscono quelli mentolati e rinfrescanti – dal costo variabile e dalle formulazioni particolari.

C’è chi decide di alternare i dentifrici, e chi invece preferisce cercare prodotti che abbiano il minor numero di sostanze chimiche e potenzialmente tossiche: coloranti, detergenti, triclosan, fluoro… preoccupato che, assumendoli quotidianamente, possano recare danni alla salute.

dentifricio senza fluoroQualunque sia il tipo di dentifricio selezionato, è bene fare sempre attenzione a risciacquare molto bene la bocca dopo ogni uso e leggere attentamente le indicazioni presenti sulla scatola. Molti ad esempio non sanno che la maggior parte dei dentifrici, secondo le istruzioni, non andrebbero utilizzati al di sotto dei 6 o 12 anni.

Oggi parliamo del fluoro e perché esiste l’esigenza, per molti consumatori, di utilizzare un dentifricio biologico senza questo ingrediente. Spiegheremo inoltre quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questi prodotti e come scegliere un buon dentifricio bio che possa essere usato da tutta la famiglia.

I prodotti di cui andremo a parlare sono prodotti sia da piccole aziende che da grosse industrie e sono acquistabili online, in farmacia, al supermercato, in erboristeria, in profumeria o nei negozi specializzati per la cura dell’igiene della persona.

A cosa serve il fluoro?

Uno dei principali ingredienti dei dentifrici tradizionali è il fluoro (fluoruro di sodio, fluoruro stannoso, monofluorofosfato di sodio o fluoruro amminico sono sostanze che contengono ioni di fluoro).

Lo scopo dell’aggiunta di fluoro ai dentifrici è quello di ridurre l’insorgenza di carie, visto che, secondo alcuni studi, questa sostanza si lega alla superficie del dente e la rende meno aggredibile dai batteri che causano le infezioni dentali.

Questa sostanza, però, se assunta in una certa quantità, è tossica per l’organismo umano.

La quantità di fluoro normalmente presente nei dentifrici non è tale da essere considerata tossica, sebbene l’uso ne sia comunque sconsigliato da molti medici. Il problema sorge perché, al giorno d’oggi, il fluoro è presente non solo nei dentifrici, ma anche diluito nell’acqua del rubinetto di molti paesi, nelle gomme da masticare e in diversi integratori e prodotti alimentari acquistabili senza ricetta.

Quali sono gli svantaggi e gli effetti collaterali dell’uso di dentifrici al fluoro?

La capacità anticarie del fluoro è molto dibattuta, in particolare a causa del fatto che l’assunzione di questa sostanza è legata anche a una serie di gravi effetti collaterali, tra cui la fluorosi dentale, che porta alla formazione di macchie scure sui denti. L’assunzione di grandi quantità di fluoro è inoltre correlata alla presenza di problemi alle ossa e a livello neurologico.

Il fluoro, dunque, può essere utilizzato in basse quantità ma non andrebbe mai ingerito, e questo è causa di grattacapi per chi ha dei bambini e deve scegliere un dentifricio adatto a tutta la famiglia.

Il dentifricio senza fluoro e i bambini

I bambini, in particolare quando si lavano i denti senza la supervisione attenta di un adulto, possono ingerire il dentifricio. Chiunque avrà figli saprà che assicurarsi che non ingeriscano qualcosa non è mai semplice.

Negli Stati Uniti, ad esempio, è obbligatorio per tutti i produttori di dentifricio indicare che il prodotto, se contenente fluoro, non va ingerito e se ingerito in quantità superiori a quelle strettamente necessarie a lavarsi i denti è necessario consultare un medico o rivolgersi ad un centro antiveleni.

La maggior parte dei dentifrici in commercio, anche quelli per bambini, però contengono questa sostanza – sebbene in quantità inferiori.

Per fortuna da qualche anno sono in produzione anche diversi dentifrici biologici senza fluoro che permettono di pulire efficacemente i denti con l’ausilio di enzimi e principi antisettici presenti in alcune piante.

Vediamo dunque quali alternative esistono, la panoramica che segue è presentata allo scopo di aiutare nella selezione del miglior dentifricio bio senza fluoro.

Alcuni brand e tipi di dentifrici senza fluoro acquistabili in Italia:

  • Dentamentin: dentifricio naturale biologico antiossidante con estratto di bacche di Goji, privo di sodio fluoruro ed ecobio. Lascia la bocca profumatissima a lungo, è molto fresco e costa solo €2,60 ed è in vendita online e nei supermercati Unes. Contiene xilitolo. Non contiene sodio fluoruro e può essere utilizzato anche dai bambini.
  • Bioearth Dent32: dentifricio biologico italiano a base di aloe ed estratti vegetali, senza fluoro e senza saccarina. Disponibile in diverse versioni a seconda delle esigenze specifiche di prevenzione e cura dei denti e delle gengive.
  • dentifricio bioAloe Fresh: un dentifricio naturale in gel che contiene microsfere di aloe vera, silice, lichene islandino, tiglio, ippocastano, teatree e xilitolo. La profumazione è delicata e mentolata. Ha un’azione sbiancante molto evidente.
    Biorepair protective Repair: dentifricio che contiene un complesso, chiamato microrepair, che ripara la superficie dello smalto proteggendo dalla placca, dal tartaro e dalle carie. Il tubetto costa circa 4 euro e non contiene fluoro, biossido di titanio, SLS e parabeni.
  • PerBlan Everyday: è un dentifricio in polvere con estratto di 8 piante, tra cui l’aloe vera, e ad azione sbiancante. Contiene polvere di calcare finissima, che pulisce i denti in profondità senza intaccare lo smalto, e sale marino, che aiuta a detergere gli spazi tra dente e gengiva e aumenta la secrezione di saliva, aiutando a tenere i denti puliti più a lungo. Contiene xylitolo, ad azione rinfrescante. In vendita online e presso le profumerie Limoni, è utile a chi ha i denti che tendono a ingiallire ma non vuole usare agenti chimici sbiancanti.
  • Fitocose: dentifricio alla mirra e menta. Lascia una piacevole sensazione di pulizia e freschezza e fa poca schiuma. Un tubetto costa circa 4.5 euro.
  • Officina Naturae: è un dentifricio ecobio in gel prodotto in Italia. Non contiene argilla, fluoro, coloranti e SLS. Inoltre, a differenza degli altri dentifrici non contiene menta o mentolo, ma ha un delicato gusto di anice. C’è anche una versione con estratti vegetali: salvia, rosmarino e aloe, che ha un effetto anti-sensibilità.
  • ECOR Bodycare: dentifricio bio senza fluoro al limone e alla menta e ratania, con succo di aloe e argilla bianca. Costa circa 5 euro a flacone.
  • Forever Bright: è un dentifricio in gel all’aloe vera e propoli delle api privo di fluoruro di sodio e di particelle abrasive, che ha un’azione molto delicata sulla superficie dei denti e si avvale degli effetti antisettici della propoli per proteggere le gengive sensibili. Non brucia in bocca e per questo è molto amato dai bambini.
  • Dr. Hauschka: dentifricio ecobio tedesco, disponibile nelle due versioni fortificante e remineralizzante alla menta o con acqua salina senza mentolo per denti sensibili. Entrambi hanno un gusto delicato e particolare. Costano circa 7 euro a tubetto.
  • DXN: è un dentifricio che non contiene fluoro, e contiene invece Ganoderma, un fungo che ha molte proprietà benefiche per l’organismo, formato da 150 diverse sostanze bioattive con attività immunostimolante e antinfiammatoria.
  • VerdeSativa: dentifricio bio a basso impatto ambientale all’estratto di canapa sativa e altre piante officinali. Prodotto in Italia, costa circa 7 euro.
  • Benecos: dentifricio alla menta, senza fluoro con aloe vera. Costa circa 3 euro per 75ml. Il gusto è molto delicato e la profumazione è molto leggera.
  • Neobio: dentifricio biologico e vegano al rosmarino. E’ molto economico – costa circa 2 euro a scatola – ed è prodotto in Germania.
  • Equilibra: dentifricio all’Aloe gel sbiancante o tripla protezione senza saccarina, fluoro, SLS e allergeni. Costa circa 4 euro a flacone. Contiene un 30% di succo di aloe vera, oltre a mentolo e tea tree. La versione sbiancante si avvale dell’azione di perlite e silice. E’ molto efficace e ha un gusto molto forte che dura a lungo.
  • Bjobj: dentifricio bio ecologico all’argilla bianca, salvia e limone di produzione Italiana. Costa circa 6 euro a flacone.
  • BioPha nature: dentifricio alla clorofilla. Costa circa 4 euro a flacone. Ha un gusto fresco e un profumo molto delicato.
  • Ecodenta: dentifricio sbiancante, contiene il 97% di ingredienti naturali, è piuttosto efficace e si avvale dell’azione di salvia, olio di menta e calident. Ha una consistenza compatta e costa intorno ai 7 euro.
  • Himalaya Sparkly White e Himalaya Sensi Relief: Entrambi i dentifrici sono 100% vegetariani, contengono saccarina e funzionano grazie ad enzimi derivati dalle piante. In particolare lo Sparkly White è a base di bromelina. Hanno un profumo di menta deciso. Costano circa 4 euro a flacone.
  • Weleda: gel dentifricio vegetale prodotto in Germania che sfrutta l’azione lavante e antisettica di alcune piante, tra cui il limone. Costa circa 5 euro a flacone.